COMUNICATO STAMPA

Oggi abbiamo appreso che l'assessore all'Urbanistica, Guido Montanari è stato designato allo stesso incarico dalla candidata del MOVIMENTO 5 STELLE di Torino in caso di una sua vittoria alle prossime elezioni amministrative.

Non è una sorpresa giacché il suo nome circolava da tempo ma correttezza vuole che si attendano annunci ufficiali prima di prendere posizione o rilasciare dichiarazioni.

Una correttezza che non notiamo in egual misura nella scelta di Montanari di mantenere l'incarico anche a Rivalta così da garantirsi comunque una poltrona a prescindere dai risultati elettorali.

Alla luce di questo ci sembra importante sottolineare che:

- Cade la foglia di fico dietro la quale Rivalta Sostenibile si è nascosta in questi anni; il movimento che amministra Rivalta è tutt'uno con il Movimento 5 Stelle (e speriamo di non dover ingoiare grilli secchi).

- La correttezza così tanto reclamata per loro non vale. Questa vicenda dimostra che per i sostenibili è legittimo candidarsi da una parte pur conservando l'incarico precedente: mal che vada non si rimane dei "disoccupati" di lusso. Esprimiamo il nostro rammarico di leggere nei commenti del sindaco Marinari che l'assessore Montanari "manterrà" l'incarico fino alle prossime elezioni di Torino. Per noi amministrare è un impegno serio e totalizzante che nasce dalla passione per Rivalta e  non un trampolino di lancio per altri incarichi.

- Se l'assessore Montanari vorrà dedicare il proprio tempo alla città di Torino, è legittimo, ma faccia una scelta di coerenza. Perché, riprendendo l'intervento del Sindaco "una scelta personale", in questo caso la scelta ha una ricaduta pubblica.

In conclusione, ai cittadini di Rivalta deve bastare un assessore "a mezzo servizio" in "comproprietà", per ora, con la possibile giunta a 5 stelle di Torino.

Siamo convinti che i torinesi rinunceranno volentieri al piacere di essere governati da Appendino e Montanari e noi rivaltesi avremo la certezza che l'assessore all'urbanistica rimane qui perché non ha trovato di meglio. Rivalta è il premio di consolazione per un "trombato" (politicamente) da un'altra parte.

Grazie Assessore, grazie Sindaco.

RIVALTA MERITA DI PIU'







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RISTABILIAMO LA REALTA' DEI FATTI

Dopo la bufera mediatica che è stata strumentalmente scatenata da chi non potendo vantare grandi meriti trova gioia e conforto nel vano tentativo di screditare il Partito Democratico, bersaglio prediletto di "grullini" e destre conservatrici del nostro Paese,
proviamo a ristabilire la realtà dei fatti.
Il 6 e 7 febbraio scorsi si sono svolte a Milano le primarie per scegliere il candidato sindaco del centro sinistra. Quattro i candidati in lizza: Sala, Majorino, Balzani e Iannetta. Quasi 61.000 cittadini si sono messi in coda, autotassati di 2? e hanno scelto il candidato negli oltre 150 seggi organizzati dai volontari.
Anziché prendere ad esempio questo esercizio di democrazia, è partita una campagna di disinformazione su presunte orde di cinesi che avrebbero votato per Beppe Sala, post con foto"?farlocche" a documentare code di cinesi al voto in sandali, ciabatte e maniche corte (a febbraio?), tutto per cercare di dimostrare che le primarie Democratiche sono state taroccate.
Chi ha gridato allo scandalo? Ovviamente il M5S e il suo organo di stampa (il Fatto Quotidiano) che, anziché guardare in casa propria (sono gli ultimi arrivati, amministravano 16 comuni in tutto e ne hanno già persi 2) cercano di distrarre l?attenzione inventando notizie inesistenti.
I dati: alle primarie online pentastellate dell?8 novembre scorso, hanno votato "ben" 295 cittadini e sono bastate 74 preferenze per far vincere la candidata Bedori, mentre a quelle del PD hanno votato (per davvero) quasi 61.000 cittadini, di cui il 3% (1800 voti) è stato espresso da cittadini stranieri e soltanto la metà di questi erano cinesi (cioè 900 voti). Beppe Sala ha vinto con 25.600 voti (42,2%) e il risultato è stato dato nel giro di alcune ore, mentre alle primarie online dei 5stelle, noti depositari unici della "grande trasparenza assoluta", i risultati ufficiali sono stati pubblicati dopo 20 giorni con una media di scrutinio pari a 15 voti al giorno.
Questi i risultati degli altri candidati alle primarie del PD di Milano: Balzani 20.516 voti (34%), Majorino 13.916 (23%) e Iannetta 443 voti (0,7%).
Un'ultima considerazione: il Partito Democratico, fin dalla sua fondazione ha utilizzato lo strumento delle primarie per dare la possibilità a cittadine e cittadini di scegliere chi candidare alle cariche istituzionali; coerentemente a questa scelta e in occasione di elezioni locali, lo stesso diritto è stato riconosciuto anche a chi non ha ancora compiuto 18 anni (è sufficiente avere 16 anni compiuti) e ai cittadini stranieri che vivono, lavorano e pagano le tasse in Italia (cioè quelli muniti di regolare permesso di soggiorno). Se questo esercizio di democrazia dal basso è scandalosa o è scandaloso dare voce a chi non ne ha e diritti a chi non ne ha, allora siamo orgogliosi di dare scandalo! Se gli altri partiti (dal M5S all?estrema destra di Fd'I) non sono in grado o non vogliono misurarsi con la gente e preferiscono decidere nel chiuso delle loro stanze facciano pure ma abbiano la decenza di tacere quando noi riusciamo laddove loro nemmeno ci provano.
























Agenda

La Direzione del circolo
si riunisce ogni
1° e 3° lunedì del mese
alle ore 21.00

FESTA DE L'UNITA'
dal 11 al 26 giugno
Parco del Monastero
via Balegno 2


La libertà di una democrazia
non è salda se il popolo tollera
la crescita di un potere privato
al punto che esso diventa
più forte dello stesso
stato democratico.
Questo, in essenza, è fascismo.

 

Franklin Delano Roosvelt
discorso al Congresso degli Stati Uniti, 29 aprile 1938

 







































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